Her Corner: Ludovica – l’innovatrice dell’insegnamento

Una giovane mamma-imprenditrice con la passione per le lingue: ecco Ludovica Frari aka Ms Vicky. E proprio la sua passione ha fatto germogliare Blossom, progetto innovativo nel panorama non sempre facile dell’insegnamento delle lingue in Italia. Grazie alla sua inventiva, Ludovica ha saputo creare una realtà di successo sfidando i luoghi comuni e le difficoltà che incontrano gli imprenditori italiani. 

 

Difficile spiegare da dove nasce una passione : la si ha e basta


Round The Corner: Ludovica stavolta cominciamo dalla fine. Che progetto innovativo hai creato?

Ludovica: L’insegnamento dell’inglese ai bambini piccoli (0-6 anni) attraverso il divertimento e l’esperienza diretta e pratica della lingua. Grazie a storie, giochi, attività manuali, canti e balli i bambini si divertono ed acquisiscono la lingua in maniera naturale e spontanea, esattamente come fanno con la lingua madre.

RTC: Cosa ti ha portato a capire che c’era un bisogno?

L: Tante cose, in primis il fatto che nella cultura e scuola italiana l’inglese è ancora visto come una materia di studio da affrontare dai 6 anni in poi, nel migliore dei casi. In realtà la fascia di età migliore in cui introdurre una seconda lingua è proprio quella che va dagli 0 ai 6 anni per diversi motivi:

  • I bimbi non sanno ancora leggere né scrivere per cui acquisiscono la lingua senza le barriere mentali della letto-scrittura
  • E’ la fascia di età in cui il cervello umano riesce ad acquisire più lingue straniere con facilità ed elasticità e a memorizzarle nella stessa area cerebrale della lingua madre utilizzando la memoria implicita.

RTC: Da dove nasce la passione per i bambini?

L: Difficile spiegare da dove nasce una passione : la si ha e basta. Sono una persona gioiosa e giocherellona, con i bambini mi trovo bene e loro si trovano bene con me. Ovviamente non basta essere appassionati ai bimbi per poterci lavorare per cui in questi anni mi sono molto formata sullo sviluppo del bambino e sulle tecniche di insegnamento all’infanzia e ho in programma di seguire un corso di formazione per ottenere la certificazione della Cambridge University ad insegnare l’inglese ai Young Learners e Very Young Learners.

RTC: Come mai l’inglese?

L: Complice il fatto che ho iniziato a studiare inglese in maniera divertente a 3 anni (un’innovazione, ai tempi!) e i molti viaggi all’estero con la mia famiglia in cui lo parlavamo, l’inglese è la mia lingua del cuore, quella con cui mi sento più a mio agio e che ho scelto per comunicare con i miei figli di 3 e 4 anni che sto crescendo bilingue.

RTC: Le lingue sono una tua grande passione, che esperienze hai avuto relativamente alle lingue e ai viaggi?

L: Fin da piccola ho scelto scuole che dessero importanza alle lingue straniere: alle elementari volevo andare alla scuola media in cui si studiavano francese e inglese, alle medie ho scelto di iscrivermi al liceo linguistico e poi all’Università di Lingue di Torino, studiando anglo-americano e cinese. Durante le superiori ho scelto di fare un periodo negli USA come foreign exchange student . Una volta laureata sono andata a Beijing, Cina, per perfezionare il cinese e quello che doveva essere un periodo di sei mesi si è trasformato in un periodo di quattro anni!

Tutti i bimbi sono predisposti alle lingue straniere


RTC: Ritorniamo al tuo progetto: 
Il tuo progetto è innovativo e molto interessante, dove lo vedi tra 5 anni?

L: Spero di riuscire a lavorare sempre di più nelle scuole per andare ad agire sulla quotidianità dei bambini. Mi piacerebbe anche iniziare ad insegnare anche il cinese con gli stessi principi.

RTC: Hai notato benefici nei bambini a cui fai lezione? E Nei loro genitori?

L: E’ sempre una gioia vedere bimbi piccoli, anche di solo 2 anni, che dopo pochi incontri mi salutano dicendo “Hello!” e seguono la lezione come se nulla fosse, capendo i miei gesti abbinati alle parole. Molti dei genitori che partecipano ai playgroup pomeridiani insieme ai bimbi mi ringraziano perchè anche loro danno una rispolverata al loro inglese…insomma : inglese per tutta la famiglia!

RTC: Ci sono bambini non predisposti alle lingue straniere? Lo consiglieresti a tutti i genitori?

L: Assolutamente no, tutti i bimbi sono predisposti alle lingue straniere per cui lo consiglio a tutte le famiglie.

 

Se volete mettervi in contatto con Ludovica, potete visitare il suo sito www.blossom-english.com e seguirla su Facebook @BlossomEnglishPlaygroup. 

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